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EU corporate R&D intensity gap: What has changed over the last decade?

Autore: Pietro Moncada-Paternò-Castello

Data: 14 luglio 2016

Tipo: Altro

Tematica: Innovazione

ABSTRACT:

Questo lavoro contribuisce con nuove evidenze alla letteratura relativa alla ricerca e sviluppo (R&D), esaminando l’impatto di una moltitudine di parametri sull’intensità negli investimenti in R&D e conducendo una analisi comparata tra le principali imprese, tra settori e regioni e paesi a livello mondiali. L’analisi è condotta sulla base di un campione di dati longitudinale a livello di impresa riferiti al periodo 2005-2013, e usa sia statistiche descrittive e metodi di decomposizione di calcolo. I risultati confermano un strutturale divario di intensità R&D dell’UE. Negli ultimi dieci anni il divario tra l’UE e gli Stati Uniti si è ampliato, mentre il divario dell’UE con il Giappone e la Svizzera è rimasto relativamente stabile. Lo studio rivela anche le differenze di intensità di R&D tra imprese dell’UE e degli USA che operano nei settori più responsabili per il divario di intensità di R&D a livello aggregato. Al contrario, il gap in R&D dell’UE con i paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) e i paesi asiatici (Hong Kong, Singapore, Corea del Sud e Taiwan) è rimasto relativamente stabile, mentre le aziende del resto del mondo stanno riducendo considerevolmente tale divario. Infine, lo studio mostra una forte concentrazione – sostenuta nel tempo – di investimenti R&D in pochi paesi, settori e imprese, ma in Europa ci sono meno imprese importanti di piccole dimensioni attive nel R&D che investono più intensamente in R&D, rispetto ai principali paesi concorrenti.

INTRODUZIONE:

L’Europa attualmente si trova di fronte a molteplici sfide contemporaneamente: come affrontare la crisi economica, come stimolare la competitiva dell’economia e come creare nuovi e migliori posti di lavoro in modo sostenibile. Gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo (R&D) delle imprese del settore privato dovrebbero giocare un ruolo sempre più fondamentale nel superare queste sfide. Il nostro esperto di innovazione Pietro Moncada di Paterno’ Castello ha condotto un’analisi su questo argomento, sulla base di dati a livello d’impresa riferiti al periodo 2005-2013. Lo scopo del lavoro è stato quello di rispondere alle seguenti domande:
1. In che misura la composizione del settore (l’effetto ‘strutturale’) influenzano a livello aggregato il divario di intensità in R&D nell’UE non solo in relazione a Stati Uniti e Giappone, ma anche in confronto con altri concorrenti (ed emergenti) economie?
2. E’ cambiato il divario intensità di R&D nel tempo (2005-2013) e, se sì, quale è stato l’impatto dei principali fattori che influenzano questo divario che si è modificato durante il periodo di tempo preso in considerazione?
3. Come è cambiata la distribuzione di investimenti in R&D tra le principali imprese in R&D, tra diverse regioni del mondo / paesi nel corso del tempo?

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