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Healthcare Roadmap 2030 – Esito della Consultazione Pubblica

Autore: Action Institute

Data: 1 luglio 2014

Tipo: Altro

Tematica: Salute

EXECUTIVE SUMMARY

La consultazione pubblica è stata avviata da Action Institute il 13 gennaio 2014, ed è rimasta aperta 35 giorni. 118 interlocutori, di cui 38 rappresentativi di Istituzioni Pubbliche Nazionali e Regionali, sono stati invitati ad offrire il loro contributo.

Questo processo si è concluso l’11 marzo 2014 con l’organizzazione dell’evento “Healthcare Roadmap 2030 – un insieme organico di riforme per preservare universalità ed equità del Servizio Sanitario Nazionale” presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a Roma. L’evento ha visto la presenza di più di 150 partecipanti, cha hanno assistito alla presentazione della Roadmap e contribuito al dibattito sulla riforma del Sistema Sanitario. Le osservazioni emerse nel corso dell’evento fanno parte integrante di questo documento.

La consultazione ha generato 22 contributi, tra cui: (i) 8 sono rappresentativi di Istituzioni Pubbliche o Autorità in materia di salute; (ii) 5 sono stati offerti da accademici o Università; (iii) i restanti sono ascrivibili a associazioni civiche, operatori della salute, imprese. L’elenco dei partecipanti, composto da individui, Istituzioni e Associazioni, comprende fra l’altro AGENAS, AGCM, On. Yoram Gutgeld (deputato PD), On. Nerina Dirindin (Senatrice PD e membro della Commissione Parlamentare Igiene e Sanità), Prof. Renato Lauro e Prof. Francesco Dotta (IBDO Foundation), Prof. Mario La Torre (Roma La Sapienza), Prof. Paolo Villari (Roma La Sapienza), Conferenza dei Comitati Consultivi delle Aziende Sanitarie della Regione Siciliana, Società Italiana Medici Manager, Dott. Tommaso Longhi, rappresentanti della Corte dei Conti e membri di Action Institute. La risposta alla consultazione è stata dunque positiva, visto l’obiettivo di stimolare il dibattito fra un insieme ampiamente diversificato di stakeholders nel sistema.

In generale il pool di commentatori ha fornito un parere molto favorevole ai contenuti della nota, e si è espresso in modo da integrare o approfondire determinate tematiche legate al documento.

Per quanto riguarda Vision e Core Values, l’attenzione di chi ha commentato si è prevalentemente focalizzata sul concetto di prevenzione, come obiettivo e strategia di cura, suggerendone la menzione nella visione generale della Roadmap. E’ stato inoltre ricordato il nodo dell’interazione tra pubblico e privato nel campo dei provider di servizi di cura, sia in quanto potenzialità di miglioramento dei servizi sia come elemento da valutare profondamente tenendo a mente gli effetti redistributivi sugli utenti.

Per quanto riguarda il Primo Pilastro, è stata dedicata attenzione al nodo dell’approvvigionamento di beni e servizi, soprattutto nel mercato del farmaco, in relazione a problematiche di competitività e trasparenza. Molti contributi sono stati dedicati all’espressione di una condivisione della centralità del tema della governance nel SSN e della necessità di un ripensamento di meccanismi non sempre efficienti. Un commento ha posto il problema della mancanza di una cultura dell’organizzazione aziendale, a monte del problema della selezione della classe dirigente.

Nella discussione sulle tematiche legate al Secondo Pilastro sono emerse le preoccupazioni di alcuni partecipanti che, pur condividendo la finalità cui le proposte del pilastro rispondono, chiedono una maggiore attenzione alla complessità della tematica. Vi sono alcune riserve riguardo al fatto che un aumento dell’informazione disponibile, anche, sottoforma di maggiore disponibilità di dati clinici, sia sufficiente ad ampliare la libertà di scelta del paziente in un contesto in cui si intrecciano acute asimmetrie informative, problemi di agenzia e conflitti di interesse. Occorre essere consapevoli del pericolo di una distorsione delle scelte derivante da una imperfetta interpretazione delle informazioni. Inoltre, è stata ricordata l’eterogeneità delle prestazioni erogate dal SSN e, in molti casi, la rilevanza di reti tempo-dipendenti che presuppongono un affidamento del paziente urgente a un network di provider piuttosto che la libera scelta in un’ottica di competizione tra provider. E’ stata inoltre espressa preoccupazione riguardo alle difficoltà di implementazione che potrebbero sorgere a causa di una scarsa cultura della trasparenza nel Paese e di un debole appoggio politico a iniziative di apertura e pubblicità dei dati. E’ stato sottolineato come in molti casi vi siano già chiare indicazioni di legge in questo senso, e siano a volte disponibili utili ‘infrastrutture’ e professionalità, senza che questo si traduca in un significativo cambiamento. D’altro canto, sono anche stati offerti alcuni esempi di buone prassi già implementate in alcune regioni per quanto riguarda l’empowerment del paziente e la sua partecipazione al percorso di cura.

Per quanto riguarda il Terzo Pilastro, è stata indicata la necessità di aggiornare alcune delle attuali modalità di confronto tra le performance (come il Programma Nazionale Esiti), soprattutto attraverso la promozione di un organismo di valutazione della performance davvero indipendente.

I commenti al Quarto Pilastro hanno richiamato l’importanza di una revisione dei meccanismi di finanziamento nella direzione di una maggiore trasparenza, standardizzazione, e dell’allontanamento della definizione dei criteri dal decisore politico. Alcuni interlocutori della consultazione hanno ipotizzato un diverso ruolo delle assicurazioni nel coadiuvare il SSN lungo logiche di innovazione e di gestione del rischio.

Infine, i commenti generali emersi durante il dibattito hanno toccato alcuni temi ricorrenti, tra cui: la necessità dell’integrazione nella Roadmap del tema della formazione e del capitale umano; l’importanza dei servizi socio-sanitari e dell’assistenza domiciliare nel sistema salute, e l’auspicata integrazione con la parte sanitaria; la necessità di formulare quanto prima proposte concretamente implementabili, in modo da poter affrontare le vischiosità che in altre occasioni hanno ostacolato la concretizzazione di indicazioni di legge.
 

Credito

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Salute

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